DVR Piscina Le Anfore – 2026
1. Generalità 2. Personale 3. Caratteristiche 4. Valutazione del rischio 5. Punti critici 6. Controlli 7. Regolamento 8. Pronto soccorso 9. Registri 10. Allegati 11. Dichiarazione

1. Generalità

La presente documentazione costituisce il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) della piscina “Podere le Anfore”, redatto ai sensi della L.R.T. 8/2006, del Regolamento Regionale Toscana 23/R/2010 e successive modifiche, nonché in conformita’ alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato-Regioni 16/01/2003).

1.1 Quadro riepilogativo dei dati identificativi della piscina

ElementoDescrizione / NotePresenza
Denominazione PiscinaPodere le Anfore
UbicazioneVia Oriato 2/4, 53047 Sarteano (SI) – all’interno della struttura ricettiva agrituristica
TitolareLerner Yulia
Responsabile della PiscinaDel Balio Paolo
Addetto agli impianti tecnologiciDel Balio Paolo

1.2 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA MANCANTE E DA ALLEGARE PER COMPLETARE IL DVR DELLA PISCINA AGRITURISMO LE ANFORE

Documento obbligatorio Riferimento di legge Presenza Dove recuperarlo se non presente in ufficio / Suggerimenti Chi può fornirla
SCIA di apertura piscina Prot. n. XXXXX/AAAA L.R. 8/2006 art. 14 PEC del titolare – SUAP Comune di Sarteano IL titolare
Dichiarazione conformità impianto elettrico D.M. 37/2008, art. 7 Incaricare un’elettricista abilitato; archivio aziendale Elettricista abilitato DM 37/08
Dichiarazione messa a terra DPR 462/2001 Tecnico elettrico; INAIL Tecnico abilitato + invio INAIL
Dotazione pronto soccorso conforme Reg. 23/R/2010 Allegato E Farmacia; kit conforme IL titolare
Copia assicurazione RC Agriturismo L.R. Toscana 8/2006 Polizza assicurativa struttura IL titolare
Attestazione disponibilità idrica Reg. 23/R/2010 art. 49 Dichiarazione del titolare: nota scritta dal titolare attestante che la fornitura idrica contrattualizzata con l’ente gestore è idonea a coprire il fabbisogno calcolato dal Responsabile della Piscina. IL titolare
Schede di sicurezza (SDS) prodotti chimici Reg. 23/R/2010 art. 33 Fornitore prodotti; sito produttore Me ne sono gia` occupato — vedi documenti
Schede tecniche prodotti chimici Reg. 23/R/2010 art. 33 Fornitore prodotti Me ne sono gia` occupato — vedi documenti
Manuali pompe, filtri, centraline Reg. 23/R/2010 art. 23–34 Archivio impianto; tecnico manutentore Me ne sono gia` occupato — vedi documenti
Piano di emergenza e procedure L.R. 8/2006 Redazione interna; consulente sicurezza Me ne sono gia` occupato
Letture ricircolo e reintegro acqua Reg. 23/R/2010 art. 49 c.3 Lettura e registrazione contatore di ricircolo impianto. Dopo vs incarico per installazione Contatore a cura dell'Addetto agli impianti tecnologici

Per quanto riguarda le voci con le spunte verdi me ne sono gia` occupato.

2. Personale

La gestione della piscina ‘Podere le Anfore’ prevede l’individuazione delle figure responsabili delle attività igienico‑sanitarie, tecniche e organizzative, ai sensi dell’art. 11 della L.R. Toscana 8/2006 e dell’art. 49 del Reg. 23/R/2010. Le figure coinvolte devono possedere adeguata formazione e competenze documentate.

2.1 Organizzazione del personale e responsabilità interne

La seguente tabella riporta l’organigramma funzionale della piscina, con l’indicazione dei compiti, delle responsabilità e della documentazione prevista dalla normativa vigente in materia di gestione igienico‑sanitaria, tecnica e organizzativa.

Figura Compiti e Responsabilità Documenti
Responsabile della piscina Garantisce la corretta gestione igienico-sanitaria, tecnica e organizzativa dell’impianto. Redige e aggiorna il Documento di Valutazione del Rischio, coordina i controlli, supervisiona il personale, verifica la conformità normativa e mantiene i rapporti con USL/ARPAT. (Art. 49 Reg. 23/R) vedi attestati
Addetto agli impianti tecnologici Gestisce e mantiene gli impianti di filtrazione, disinfezione, regolazione pH, ricircolo e trattamento acque. Esegue i controlavaggi, monitora i parametri tecnici e compila i registri. (Reg. 23/R/2010) vedi attestati
Assistenti bagnanti Per piscine private ad uso collettivo con profondità massima ≤ 1,30 m, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. a), n. 2 della L.R.T. 8/2006 e dell’art. 48 del Reg. 23/R, non è previsto l’obbligo dell’assistente bagnanti. La piscina è riservata esclusivamente agli ospiti della struttura e non ha finalità natatorie pubbliche. ❌ Non previsto
Addetti alle pulizie Pulizia e sanificazione giornaliera dei locali, gestione dei rifiuti, igiene ambientale, applicazione del piano di autocontrollo e delle procedure HACCP. ✔ Responsabile della piscina
Altri operatori (es. receptionist, manutentori esterni) Figure non direttamente coinvolte nella gestione natatoria, ma utili al buon funzionamento della struttura e al supporto operativo.

3. Caratteristiche delle vasche e degli impianti

Questa sezione riporta le caratteristiche strutturali della vasca e la descrizione degli impianti dedicati al trattamento dell’acqua, in conformità al D.P.G.R. Toscana 23/R/2010.

3.1 Caratteristiche della vasca

La piscina non è dotata di vasca lavapiedi o pediluvio fisso. In conformità alla L.R.T. 8/2006, al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato-Regioni 16/01/2003), è garantita una barriera igienica equivalente finalizzata alla riduzione dell’apporto di contaminanti all’area vasca.

L’accesso alla vasca avviene attraverso:

Tale configurazione assicura un livello di protezione igienica equivalente al pediluvio tradizionale. La pulizia e la sostituzione dei tappeti sono registrate nel Registro dei Controlli (vedi Sezione 9).

3.2 Dati geometrici della vasca

ParametroValoreNote
Superficie80 m²
Volume92 m³
Numero vasche1
TipologiaVasca ricreativa

3.3 Sistema di ripresa

ParametroValoreNote
TipologiaSkimmer
Numero skimmer2
Presa di fondo1

3.4 Impianto di filtrazione

ParametroValoreNote
TipologiaFiltro a sabbia Ø 600 mm (vaso omologato per sabbia silicea 0,4–0,8 mm), attualmente caricato con materiale filtrante AFM (vetro attivato) in sostituzione della sabbia
Numero filtri1
Superficie filtrante0,28 m²
Portata massima filtrazione14 m³/h
Pressione di collaudo4 kg/cm²

3.5 Impianto di ricircolo

ParametroValoreNote
PompaCarrera CV 1,5 (C.P.A. srl, mod. SE2R150M-G)
Portata21,7 m³/h a 10 mcH₂O (Hmax 17 m)
Numero pompe1
Bocchette immissione4Una fuori uso ❌
Compatibilità pompa/filtroPortata pompa (21,7 m³/h) superiore alla portata massima del filtro (14 m³/h)Vedi nota rischio in 6.3 ⚠️

3.6 Trattamento dell’acqua

L’impianto è sprovvisto di sistemi automatici per la distribuzione di ipoclorito, correttori di pH e flocculanti: il trattamento della vasca viene effettuato manualmente secondo necessità e in conformità alle procedure operative interne.

È presente una pompa dosatrice a impulsi (marca BIG-BLU) dedicata esclusivamente al dosaggio di decloratore in fase di scarico/controlavaggio del filtro, a garanzia della conformità delle acque reflue prima dell’allontanamento (L.R. 20/2006 – DPGR 46/R/2008). Non essendo disponibile targhetta identificativa, non è possibile riportare portata e modello certificati dell’apparecchio.

3.7 Prodotti impiegati

TipoProdotto utilizzato
DisinfezioneIpoclorito Granulare di Calcio e Tricloro Isocianurato
Correttore di pHAcido Solforico o Acido Cloridrico
FlocculazioneSolfato di Alluminio
AntialgaSali quaternari

4. Valutazione del rischio

La valutazione dei rischi è effettuata in conformità al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato‑Regioni, 16/01/2003). I rischi sono classificati in tre categorie: fisici, chimici e microbiologici.

4.1 Rischio fisico

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Vasca Balneazione e accessi incontrollati Annegamento; accessi non controllati; difficoltà di recupero. Dispositivi di salvataggio presenti: salvagente anulare conforme, attualmente privo di corda di recupero; si prevede integrazione con cima galleggiante conforme alla norma UNI EN 14144. Asta di salvataggio non presente: previsto inserimento di asta rigida con gancio di recupero. L’area piscina è delimitata da recinzione con altezza superiore a 1 metro. Il regolamento interno prevede l’obbligo di presenza di un adulto responsabile per i minori. L’assenza dell’assistente bagnanti è ammessa ai sensi dell’art. 48 del Regolamento 23/R/2010, anche in considerazione della profondità massima della vasca pari a 1,40 m.
Zone piedi nudi Balneazione Scivolamento; inciampo; urti contro ostacoli fissi. La pavimentazione in cotto è di tipo ruvido antiscivolo, ma presenta un eccessivo attrito superficiale che può aumentare il rischio di inciampo, soprattutto durante la corsa. Si ribadisce il divieto di correre nell’area solarium. Entro 1,5 metri dal bordo vasca sono presenti le basi degli ombrelloni, costituite da quattro mattonelle in cemento 50×50 cm con altezza di circa 3 cm, configurando ostacoli fissi non conformi a quanto previsto dall’Allegato A, punto 4.2.1 del Regolamento 23/R/2010. È prevista la valutazione di soluzioni alternative per la riduzione del rischio (spostamento basi, sostituzione con sistemi a basso profilo o integrazione di protezioni).
Locale tecnico / quadri elettrici Manutenzione Elettrocuzione; contatto con parti in tensione; rischio arco elettrico. La centrale tecnica è interrata e inaccessibile tramite pozzetto coperto da coperchio in legno impermeabile, dotato di chiusura con lucchetto. Il quadro elettrico è privo di sportellino trasparente di protezione, con conseguente riduzione del grado di sicurezza e della protezione IP richiesta dalla norma CEI 64-8 per ambienti umidi. Gli interventi devono essere effettuati esclusivamente a impianto spento.

1) Verifica tecnica: incarcare una ditta elettrica abilitata per effettuare un sopralluogo tecnico.
2) Messa a norma: ripristinare lo sportello di protezione del quadro elettrico.
3) Dichiarazione di rispondenza (DiRi): per impianti realizzati prima del 2008 ma privi di conformità, un tecnico può rilasciare una "Dichiarazione di Rispondenza" che sostituisce l'originale smarrito.
Piscina scoperta Esposizione solare Colpo di calore; eritemi; disidratazione. Invito a evitare esposizione nelle ore più calde. Uso di creme solari e protezione per bambini. Segnaletica informativa presente.
Scala di accesso Ingresso in acqua Scivolamento; perdita di equilibrio; caduta in acqua. Scala priva di corrimano. Segnalato nel regolamento l’obbligo di prestare massima attenzione durante l’ingresso.

4.1 Raggi UV ed esposizione termica

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Solarium Esposizione al sole Eritemi; colpo di calore; disidratazione; rischio UV per bambini. Utilizzare creme protettive. Evitare esposizione nelle ore più calde. Indossare cappello e occhiali anti-UV. Preferire magliette anti-UV, soprattutto per bambini. Rischio termico estivo: idratarsi spesso, sostare all’ombra, rinfrescarsi con docce e acqua.

4.2 Rischio chimico

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Locale prodotti chimici Stoccaggio Esposizione a vapori; contatto con sostanze corrosive; incompatibilità chimica; rischio incendio. Prodotti chimici separati per tipologia e conservati nei contenitori originali. Cloro stoccato in area dedicata, acido solforico in zona separata. Schede di sicurezza disponibili. Locale di stoccaggio in casetta da giardino (5 m³) in fase di messa in sicurezza. Ventilazione naturale presente.
Addetti al trattamento Preparazione e dosaggio manuale Schizzi; inalazione vapori; ustioni chimiche; reazioni per miscelazione errata. Uso DPI obbligatori (guanti, occhiali, grembiule). Divieto assoluto di miscelare acido e cloro.
Trattamento in vasca Balneazione Esposizione accidentale a prodotti chimici; sovradosaggio. Dosaggio effettuato esclusivamente in assenza di bagnanti (ore 7:00). Misurazione con contenitore graduato. Registrazione giornaliera delle operazioni.
Locale tecnico Contatto accidentale / dosaggio decloratore in scarico Contatto con prodotti chimici; errori di dosaggio; contaminazione; sovradosaggio/malfunzionamento della pompa dosatrice decloratore. Dosaggio di ipoclorito, pH e flocculante effettuato manualmente secondo procedure interne. Dosaggio del decloratore in fase di scarico/controlavaggio automatizzato tramite pompa dosatrice a impulsi (BIG-BLU). Verifica periodica del corretto funzionamento della pompa dosatrice e del tubo di dosaggio.

4.3 Rischio microbiologico

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Acqua in vasca Durante l’uso Proliferazione batterica; alghe; contaminazione fecale; riduzione cloro libero. Controlli interni giornalieri (cloro libero, pH, temperatura, trasparenza). Analisi chimiche e microbiologiche bimestrali presso laboratorio accreditato. Cloro libero mantenuto 0,7–1,5 ppm. Registrazione completa dei controlli.
Superfici calpestabili Contatto piedi nudi Contaminazione microbiologica; funghi; batteri da superfici umide. Pulizia quotidiana con successiva disinfezione mediante prodotti autorizzati. Uso di soluzione acqua + ipoclorito di calcio. Registrazione delle operazioni nel registro dedicato.
Acqua di approvvigionamento Riempimento vasca Contaminazione microbiologica; parametri fuori norma; acqua non conforme. Trattamento in vasca tramite prodotti chimici dosati manualmente. Acqua di reintegro da acquedotto pubblico. Filtrazione tramite filtro a massa AFM. Controlli analitici secondo Allegato D Reg. 23/R/2010.
Docce / WC della struttura Igiene personale Contaminazione microbiologica; scarsa igiene pre-bagno; rischio residui organici. Obbligo di utilizzare i servizi igienici della struttura prima dell’ingresso in vasca. Doccia fredda disponibile a bordo vasca. Non presente lavapiedi. Cuffia non prevista per tipologia impianto e numero limitato di bagnanti.

4.4 Piano di emergenza e procedure

Il presente Piano definisce le procedure operative da adottare in caso di emergenza presso l'area piscina, in conformità all'art. 16 della L.R.T. 8/2006.

Caratteristiche rilevanti ai fini della gestione delle emergenze:

Contatti di emergenza:

📋 Il Piano di Emergenza e Sicurezza dettagliato, con tutte le procedure operative per tipo di emergenza, è disponibile nell'Allegato G — apri il Piano di Emergenza e Sicurezza

5. Punti critici di controllo (PCC) definizione limiti

I punti critici di controllo (PCC) sono individuati in conformità al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato‑Regioni, 16/01/2003). Per ciascun PCC sono definiti la fase, il rischio, il limite accettabile e le relative misure correttive.

5.1 Acqua di approvvigionamento

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Bordo vasca – Acquedotto pubblico Immissione / Reintegro Acqua non conforme; contaminazione microbiologica; parametri chimici fuori limite; prelievi non validi. È installato un rubinetto metallico dedicato ai prelievi, posizionato sulla linea di mandata dopo il filtro, che consente campionamenti conformi all’Allegato D del Reg. 23/R/2010. I parametri chimici, fisici e microbiologici devono rispettare la normativa vigente. Analisi bimestrali presso laboratorio accreditato. Tutti i risultati sono registrati nel registro dedicato.
Locale tecnico – Pozzo privato Immissione / Reintegro Contaminazione microbiologica; parametri non conformi; rischio chimico da acqua non trattata. L’acqua utilizzata per il reintegro proviene da acquedotto pubblico; il pozzo privato non è utilizzato. Rubinetto metallico dedicato ai prelievi conforme all’Allegato D. Analisi: un mese prima dell’apertura, un mese dopo l’apertura e in alta stagione. In caso di non conformità: comunicazione immediata all’USL, invio risultati, trattamento correttivo o esclusione dell’acqua.
Acque superficiali – Vasca di pretrattamento Immissione / Reintegro Contaminazione microbiologica; torbidità; parametri fuori norma; rischio algale. Trattamento delle acque superficiali tramite vasca di raccolta con filtro a cartuccia (impianto attualmente non utilizzato). Quando in esercizio, i parametri devono essere conformi all’Allegato D. In caso di non conformità: sospensione immediata dell’immissione, comunicazione all’USL, ripetizione analisi dopo trattamento e controlli aggiuntivi in alta stagione.

5.2 Acqua in vasca

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Vasca Controlli interni Cloro libero insufficiente; cloro combinato elevato; pH fuori norma; accumulo acido isocianurico; rischio microbiologico. Controlli giornalieri su:
– Cloro libero: 0,7–1,5 ppm
– Cloro combinato: < 0,4 ppm
– pH: 6,5–7,5
– Acido isocianurico: 35–75 ppm

Misure correttive:
– Trattamento shock se triclorammine > 0,4 ppm
– Dosaggio acido solforico per correggere pH
– Reintegro acqua se acido isocianurico supera i limiti

5.3 Acqua dei servizi (Legionella)

Punto Fase Rischio Azione correttiva
Docce e servizi igienici Controllo igienico-sanitario Rischio Legionella molto basso (solo acqua fredda); contaminazione da biofilm; ristagni. La doccia è alimentata solo con acqua fredda, senza accumulo o produzione di acqua calda. Non si applicano verifiche > 50°C né trattamenti termici. Linea semplice e a basso volume. Prevista pulizia e disinfezione periodica del soffione e flessibile. Controllo mensile della temperatura dell’acqua fredda secondo Allegato D. Campionamenti solo se richiesti dal piano di autocontrollo.
Doccia bordo vasca Igiene personale Contaminazione microbiologica; scarsa igiene pre-bagno; rischio biofilm nel soffione. Pulizia giornaliera. Controllo temperatura. Disinfezione periodica. Doccia fredda disponibile a bordo vasca. Segnaletica che invita all’uso prima della balneazione. Obbligo riportato nel regolamento interno. Non è presente lavapiedi.

6. Controlli e azioni correttive

I controlli interni sono effettuati in conformità agli Allegati A, B e D del D.P.G.R. 23/R/2010. Le azioni correttive vengono applicate ogni volta che un parametro risulta non conforme ai limiti stabiliti dalla normativa vigente o dal presente DVR.

6.1 Controlli interni giornalieri

Parametro Frequenza Limiti Rischio Azione correttiva
Cloro libero 2 volte al giorno 0,7 – 1,5 ppm – Disinfezione insufficiente
– Rischio microbiologico
Aumentare dosaggio se < 0,7 ppm.
Ridurre dosaggio o reintegrare acqua se > 1,5 ppm.
Cloro combinato 2 volte al giorno < 0,4 ppm – Irritazioni
– Odori
– Triclorammine elevate
Eseguire trattamento shock se > 0,4 ppm.
pH 2 volte al giorno 6,5 – 7,5 – Inefficacia del cloro
– Irritazioni cutanee/oculari
Correggere con acido solforico o cloridrico se fuori range.
Temperatura acqua 2 volte al giorno 18°C – 30°C – Proliferazione batterica
– Disagio per i bagnanti
Verificare impianto e reintegrare acqua fresca se necessario.
Trasparenza 1 volta al giorno Fondo vasca visibile – Torbidità
– Rischio annegamento non visibile
Intervenire su filtrazione, controlavaggi e dosaggi.

6.2 Controlli periodici

Parametro Frequenza Rischio Azione correttiva
Acido isocianurico 2 volte a settimana – Stabilizzante eccessivo
– Inefficacia del cloro
Reintegro acqua se > 75 ppm.
Portata filtrazione 1 volta al mese – Filtrazione insufficiente
– Torbidità
– Rischio microbiologico
Verificare pressione filtro, eseguire controlavaggio, controllare pompa.
Analisi microbiologiche 1 volta ogni 2 mesi – Contaminazione batterica
– Rischio sanitario
In caso di non conformità: chiusura immediata, trattamento shock, nuova analisi.
Analisi chimiche complete 1 volta ogni 2 mesi – Parametri fuori limite
– Inefficacia trattamento
Correggere parametri fuori limite secondo Allegato A.
Controllo legionella (docce e servizi) 1 volta al mese – Biofilm
– Contaminazione microbiologica
Pulizia e disinfezione soffione e flessibile. Controllo temperatura. Campionamenti se previsti dal piano.

6.3 Controlli strutturali e impiantistici

Elemento Frequenza Rischio Azione correttiva
Skimmer e bocchette Settimanale – Ostruzioni
– Riduzione portata
– Torbidità
Pulizia cestelli ogni 4 giorni o al bisogno. Pulizia prefiltro pompa ogni 15 giorni. Verifica flusso e guarnizioni. Registrazione nel registro manutenzione.
Filtro (sabbia/AFM) Settimanale – Filtrazione insufficiente
– Torbidità
– Rischio microbiologico
– Sovrapressione da sovradimensionamento pompa (21,7 m³/h) rispetto alla portata massima del filtro (14 m³/h)
Controlavaggio ogni 4–6 giorni o al bisogno. Verifica pressione ingresso/uscita, con particolare attenzione data la portata della pompa superiore alla portata massima del filtro. Registrazione nel registro manutenzione.
Pompa di ricircolo Mensile – Guasti
– Riduzione portata
– Surriscaldamento
Verifica rumorosità, perdite, portata. Intervento tecnico in caso di anomalie.
Locale tecnico Settimanale – Scarsa aerazione
– Umidità
– Rischio corrosione
Pulizia generale, verifica aerazione, controllo perdite e stato impianti.

7. Regolamento interno della piscina

Ai sensi dell'Art. 10 della Legge Regionale n. 8/2006 e del Regolamento 23/R del 26 febbraio 2010 della Regione Toscana, tutti gli ospiti sono tenuti a rispettare il seguente regolamento, al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e il buon funzionamento della piscina.

a) Il numero massimo di bagnanti che possono accedere contemporaneamente alla vasca è fissato a 24. Possono usufruire della piscina i soli ospiti che abbiano effettuato il check-in.

b) La vasca presenta una profondità minima di 1,00 metri e una profondità massima di 1,30 metri, indicate chiaramente nel bordo vasca. La piscina è sprovvista di corrimano: prestare particolare attenzione durante la discesa dalla scala.

c) È vietato tuffarsi a causa della scarsa profondità. È vietato correre lungo il perimetro per prevenire incidenti e non arrecare disturbo.

d) Si raccomanda vivamente di non bagnarsi prima che siano trascorse tre ore dai pasti.

e) È obbligatorio indossare calzature antiscivolo nei percorsi a piedi nudi.

f) È obbligatoria una doccia completa e utilizzare il pediluvio prima di entrare in vasca.

g) In caso di necessità gli ospiti possono utilizzare i servizi igienici e gli spogliatoi presenti all'interno della struttura ricettiva.

j) Gli ospiti possono usufruire della piscina tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 21:00. È vietato accedere all'area piscina al di fuori degli orari di apertura. È severamente vietato scavalcare la recinzione per accedere alla vasca.

k) La piscina è sprovvista di assistente bagnanti. I minori di anni 14 devono essere sorvegliati da un genitore o da un adulto responsabile.

l) È vietato giocare a palla o tenere comportamenti che possano arrecare disturbo agli ospiti. Si invita ad adottare un comportamento rispettoso e decoroso.

m) È vietato entrare in acqua in caso di: ferite aperte, infezioni della pelle, stati febbrili, patologie trasmissibili o in presenza di disturbi gastrointestinali. È vietato entrare in acqua in caso di temporali e si sconsiglia di sostare sotto ombrelloni aperti in presenza di forte vento.

n) In caso di emergenza, rivolgersi tempestivamente al personale della struttura al numero 0578 267252 oppure contattare il numero unico di emergenza 112.

o) Il locale di primo soccorso è situato all'interno della struttura ricettiva ed è accessibile in caso di necessità. È inoltre presente una cassetta di primo soccorso conforme alla normativa vigente.

p) È vietato introdurre cibi e/o bevande in contenitori di vetro o materiali pericolosi all'interno dell'area piscina. Utilizzare la zona preposta al consumo di alimenti e bevande.

q) È consigliato l'uso di creme protettive se resistenti all'acqua.

Responsabile della piscina: PAOLO DEL BALIO | Contatto: 3501636877

Clausola finale - Esclusione di responsabilità

La Direzione declina ogni responsabilità per danni a persone o cose, infortuni o incidenti che possano verificarsi all'interno dell'area piscina a causa di uso improprio delle attrezzature e degli impianti o comportamenti non conformi al presente regolamento. La Direzione si riserva la facoltà di allontanare immediatamente dall'area piscina gli ospiti che non rispettano le regole.

8. Dotazione della cassetta di pronto soccorso

La cassetta di pronto soccorso è collocata all’interno della struttura ricettiva, in un punto facilmente accessibile e chiaramente segnalato. La posizione consente un utilizzo rapido in caso di necessità da parte del personale responsabile della piscina. La dotazione è conforme al D.M. 388/2003 e alle Linee guida nazionali per la sicurezza nelle piscine.

8.1 Contenuto minimo obbligatorio

MaterialeQuantitàNote
Guanti monouso in nitrile10 paiaPer protezione dell’operatore
Garze sterili 10×10 cm10 confezioniPer medicazioni
Bende di garza3 rotoliPer fasciature
Compresse di garza sterile 18×40 cm2 pezziPer ferite estese
Cerotti assortiti1 confezioneUso generale
Rotolo di cerotto adesivo1Per fissaggio medicazioni
Disinfettante cutaneo (iodopovidone o clorexidina)1 flaconeNon scaduto
Soluzione fisiologica sterile1 flaconePer lavaggi
Forbici taglia-bende1A punte arrotondate
Laccio emostatico1Per emergenze
Ghiaccio istantaneo2 confezioniPer traumi e contusioni
Pinzette sterili1Per rimozione corpi estranei
Mascherina per respirazione bocca-a-bocca1Per sicurezza dell’operatore
Coperte isotermiche

9. Registri di Controllo

9.1 Registro Letture Parametri Chimici

Data Cloro libero Cloro combinato pH Temperatura Trasparenza Operatore Firma

9.2 Registro Letture Contatori

Data Contatore Reintegro (L) Reintegro Ricircolo (L) Ricircolo 24h (m³) Note Firma

9.3 Registro Impianti e Manutenzioni

Data Impianto / Area Intervento Tecnico Note Firma

9.4 Registro Pulizie

Data Ora Area / Intervento Prodotto Incaricato Firma

10. Allegati tecnici

Gli allegati tecnici riportati di seguito costituiscono parte integrante del DVR. Qualora alcuni documenti non siano disponibili, la sezione rimane predisposta per futuri aggiornamenti e integrazioni.

AllegatoDescrizionePresenza
APlanimetria della piscina e delle aree annesse
BSchema dell’impianto di filtrazione e ricircolo
CCertificazioni DM 37/08 (impianto elettrico, locale tecnico)
DSchede di sicurezza (SDS) dei prodotti chimicivedi documenti
EAnalisi acqua (Allegato D – laboratorio accreditato)
FRegistro controlli mensili e annuali

La sezione potrà essere aggiornata in qualsiasi momento dal Responsabile della piscina, al fine di mantenere la documentazione conforme alle normative vigenti.

11. Dichiarazione del Responsabile della piscina

Il sottoscritto __________________________________, in qualità di Responsabile della piscina della struttura Podere Le Anfore, dichiara di aver redatto il presente Documento di Valutazione del Rischio in conformità alla L.R.T. 8/2006, al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali (CSR 16/01/2003).

Il Responsabile si impegna a:

Data: __________________________

Firma del Responsabile: __________________________