1. Generalità
La presente documentazione costituisce il Documento di Valutazione del Rischio (DVR) della piscina “Podere le Anfore”, redatto ai sensi della L.R.T. 8/2006, del Regolamento Regionale Toscana 23/R/2010 e successive modifiche, nonché in conformita’ alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato-Regioni 16/01/2003).
1.1 Quadro riepilogativo dei dati identificativi della piscina
| Elemento | Descrizione / Note | Presenza |
|---|---|---|
| Denominazione Piscina | Podere le Anfore | ✔ |
| Ubicazione | Via Oriato 2/4, 53047 Sarteano (SI) – all’interno della struttura ricettiva agrituristica | ✔ |
| Titolare | Lerner Yulia | ✔ |
| Responsabile della Piscina | Del Balio Paolo | ❌ |
| Addetto agli impianti tecnologici | Del Balio Paolo | ❌ |
1.2 DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA MANCANTE E DA ALLEGARE PER COMPLETARE IL DVR DELLA PISCINA AGRITURISMO LE ANFORE
| Documento obbligatorio | Riferimento di legge | Presenza | Dove recuperarlo se non presente in ufficio / Suggerimenti | Chi può fornirla |
|---|---|---|---|---|
| SCIA di apertura piscina Prot. n. XXXXX/AAAA | L.R. 8/2006 art. 14 | ❌ | PEC del titolare – SUAP Comune di Sarteano | IL titolare |
| Dichiarazione conformità impianto elettrico | D.M. 37/2008, art. 7 | ❌ | Incaricare un’elettricista abilitato; archivio aziendale | Elettricista abilitato DM 37/08 |
| Dichiarazione messa a terra | DPR 462/2001 | ❌ | Tecnico elettrico; INAIL | Tecnico abilitato + invio INAIL |
| Dotazione pronto soccorso conforme | Reg. 23/R/2010 Allegato E | ❌ | Farmacia; kit conforme | IL titolare |
| Copia assicurazione RC Agriturismo | L.R. Toscana 8/2006 | ❌ | Polizza assicurativa struttura | IL titolare |
| Attestazione disponibilità idrica | Reg. 23/R/2010 art. 49 | ❌ | Dichiarazione del titolare: nota scritta dal titolare attestante che la fornitura idrica contrattualizzata con l’ente gestore è idonea a coprire il fabbisogno calcolato dal Responsabile della Piscina. | IL titolare |
| Schede di sicurezza (SDS) prodotti chimici | Reg. 23/R/2010 art. 33 | ✔ | Fornitore prodotti; sito produttore | Me ne sono gia` occupato — vedi documenti |
| Schede tecniche prodotti chimici | Reg. 23/R/2010 art. 33 | ✔ | Fornitore prodotti | Me ne sono gia` occupato — vedi documenti |
| Manuali pompe, filtri, centraline | Reg. 23/R/2010 art. 23–34 | ✔ | Archivio impianto; tecnico manutentore | Me ne sono gia` occupato — vedi documenti |
| Piano di emergenza e procedure | L.R. 8/2006 | ✔ | Redazione interna; consulente sicurezza | Me ne sono gia` occupato |
| Letture ricircolo e reintegro acqua | Reg. 23/R/2010 art. 49 c.3 | ❌ | Lettura e registrazione contatore di ricircolo impianto. | Dopo vs incarico per installazione Contatore a cura dell'Addetto agli impianti tecnologici |
Per quanto riguarda le voci con le spunte verdi me ne sono gia` occupato.
2. Personale
La gestione della piscina ‘Podere le Anfore’ prevede l’individuazione delle figure responsabili delle attività igienico‑sanitarie, tecniche e organizzative, ai sensi dell’art. 11 della L.R. Toscana 8/2006 e dell’art. 49 del Reg. 23/R/2010. Le figure coinvolte devono possedere adeguata formazione e competenze documentate.
2.1 Organizzazione del personale e responsabilità interne
La seguente tabella riporta l’organigramma funzionale della piscina, con l’indicazione dei compiti, delle responsabilità e della documentazione prevista dalla normativa vigente in materia di gestione igienico‑sanitaria, tecnica e organizzativa.
| Figura | Compiti e Responsabilità | Documenti |
|---|---|---|
| Responsabile della piscina | Garantisce la corretta gestione igienico-sanitaria, tecnica e organizzativa dell’impianto. Redige e aggiorna il Documento di Valutazione del Rischio, coordina i controlli, supervisiona il personale, verifica la conformità normativa e mantiene i rapporti con USL/ARPAT. (Art. 49 Reg. 23/R) | ✔ — vedi attestati |
| Addetto agli impianti tecnologici | Gestisce e mantiene gli impianti di filtrazione, disinfezione, regolazione pH, ricircolo e trattamento acque. Esegue i controlavaggi, monitora i parametri tecnici e compila i registri. (Reg. 23/R/2010) | ✔ — vedi attestati |
| Assistenti bagnanti | Per piscine private ad uso collettivo con profondità massima ≤ 1,30 m, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. a), n. 2 della L.R.T. 8/2006 e dell’art. 48 del Reg. 23/R, non è previsto l’obbligo dell’assistente bagnanti. La piscina è riservata esclusivamente agli ospiti della struttura e non ha finalità natatorie pubbliche. | ❌ Non previsto |
| Addetti alle pulizie | Pulizia e sanificazione giornaliera dei locali, gestione dei rifiuti, igiene ambientale, applicazione del piano di autocontrollo e delle procedure HACCP. | ✔ Responsabile della piscina |
| Altri operatori (es. receptionist, manutentori esterni) | Figure non direttamente coinvolte nella gestione natatoria, ma utili al buon funzionamento della struttura e al supporto operativo. | ✔ |
3. Caratteristiche delle vasche e degli impianti
Questa sezione riporta le caratteristiche strutturali della vasca e la descrizione degli impianti dedicati al trattamento dell’acqua, in conformità al D.P.G.R. Toscana 23/R/2010.
3.1 Caratteristiche della vasca
La piscina non è dotata di vasca lavapiedi o pediluvio fisso. In conformità alla L.R.T. 8/2006, al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato-Regioni 16/01/2003), è garantita una barriera igienica equivalente finalizzata alla riduzione dell’apporto di contaminanti all’area vasca.
L’accesso alla vasca avviene attraverso:
- Tappeto igienizzante posizionato all’ingresso dell’area solarium; ❌
- Tappeto drenante antiscivolo posto immediatamente prima dell’ingresso in vasca; ❌
- Obbligo di doccia prima dell’ingresso in acqua, segnalato tramite cartellonistica.
Tale configurazione assicura un livello di protezione igienica equivalente al pediluvio tradizionale. La pulizia e la sostituzione dei tappeti sono registrate nel Registro dei Controlli (vedi Sezione 9).
3.2 Dati geometrici della vasca
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Superficie | 80 m² | ✔ |
| Volume | 92 m³ | ✔ |
| Numero vasche | 1 | ✔ |
| Tipologia | Vasca ricreativa | ✔ |
3.3 Sistema di ripresa
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Tipologia | Skimmer | ✔ |
| Numero skimmer | 2 | ✔ |
| Presa di fondo | 1 | ✔ |
3.4 Impianto di filtrazione
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Tipologia | Filtro a sabbia Ø 600 mm (vaso omologato per sabbia silicea 0,4–0,8 mm), attualmente caricato con materiale filtrante AFM (vetro attivato) in sostituzione della sabbia | ✔ |
| Numero filtri | 1 | ✔ |
| Superficie filtrante | 0,28 m² | ✔ |
| Portata massima filtrazione | 14 m³/h | ✔ |
| Pressione di collaudo | 4 kg/cm² | ✔ |
3.5 Impianto di ricircolo
| Parametro | Valore | Note |
|---|---|---|
| Pompa | Carrera CV 1,5 (C.P.A. srl, mod. SE2R150M-G) | ✔ |
| Portata | 21,7 m³/h a 10 mcH₂O (Hmax 17 m) | ✔ |
| Numero pompe | 1 | ✔ |
| Bocchette immissione | 4 | Una fuori uso ❌ |
| Compatibilità pompa/filtro | Portata pompa (21,7 m³/h) superiore alla portata massima del filtro (14 m³/h) | Vedi nota rischio in 6.3 ⚠️ |
3.6 Trattamento dell’acqua
L’impianto è sprovvisto di sistemi automatici per la distribuzione di ipoclorito, correttori di pH e flocculanti: il trattamento della vasca viene effettuato manualmente secondo necessità e in conformità alle procedure operative interne.
È presente una pompa dosatrice a impulsi (marca BIG-BLU) dedicata esclusivamente al dosaggio di decloratore in fase di scarico/controlavaggio del filtro, a garanzia della conformità delle acque reflue prima dell’allontanamento (L.R. 20/2006 – DPGR 46/R/2008). Non essendo disponibile targhetta identificativa, non è possibile riportare portata e modello certificati dell’apparecchio.
3.7 Prodotti impiegati
| Tipo | Prodotto utilizzato |
|---|---|
| Disinfezione | Ipoclorito Granulare di Calcio e Tricloro Isocianurato |
| Correttore di pH | Acido Solforico o Acido Cloridrico |
| Flocculazione | Solfato di Alluminio |
| Antialga | Sali quaternari |
4. Valutazione del rischio
La valutazione dei rischi è effettuata in conformità al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato‑Regioni, 16/01/2003). I rischi sono classificati in tre categorie: fisici, chimici e microbiologici.
4.1 Rischio fisico
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Vasca | Balneazione e accessi incontrollati | Annegamento; accessi non controllati; difficoltà di recupero. | Dispositivi di salvataggio presenti: salvagente anulare conforme, attualmente privo di corda di recupero; si prevede integrazione con cima galleggiante conforme alla norma UNI EN 14144. Asta di salvataggio non presente: previsto inserimento di asta rigida con gancio di recupero. L’area piscina è delimitata da recinzione con altezza superiore a 1 metro. Il regolamento interno prevede l’obbligo di presenza di un adulto responsabile per i minori. L’assenza dell’assistente bagnanti è ammessa ai sensi dell’art. 48 del Regolamento 23/R/2010, anche in considerazione della profondità massima della vasca pari a 1,40 m. |
| Zone piedi nudi | Balneazione | Scivolamento; inciampo; urti contro ostacoli fissi. | La pavimentazione in cotto è di tipo ruvido antiscivolo, ma presenta un eccessivo attrito superficiale che può aumentare il rischio di inciampo, soprattutto durante la corsa. Si ribadisce il divieto di correre nell’area solarium. Entro 1,5 metri dal bordo vasca sono presenti le basi degli ombrelloni, costituite da quattro mattonelle in cemento 50×50 cm con altezza di circa 3 cm, configurando ostacoli fissi non conformi a quanto previsto dall’Allegato A, punto 4.2.1 del Regolamento 23/R/2010. È prevista la valutazione di soluzioni alternative per la riduzione del rischio (spostamento basi, sostituzione con sistemi a basso profilo o integrazione di protezioni). |
| Locale tecnico / quadri elettrici | Manutenzione | Elettrocuzione; contatto con parti in tensione; rischio arco elettrico. |
La centrale tecnica è interrata e inaccessibile tramite pozzetto coperto da coperchio in legno impermeabile,
dotato di chiusura con lucchetto.
Il quadro elettrico è privo di sportellino trasparente di protezione, con conseguente riduzione del grado di sicurezza
e della protezione IP richiesta dalla norma CEI 64-8 per ambienti umidi.
Gli interventi devono essere effettuati esclusivamente a impianto spento. 1) Verifica tecnica: incarcare una ditta elettrica abilitata per effettuare un sopralluogo tecnico. 2) Messa a norma: ripristinare lo sportello di protezione del quadro elettrico. 3) Dichiarazione di rispondenza (DiRi): per impianti realizzati prima del 2008 ma privi di conformità, un tecnico può rilasciare una "Dichiarazione di Rispondenza" che sostituisce l'originale smarrito. |
| Piscina scoperta | Esposizione solare | Colpo di calore; eritemi; disidratazione. | Invito a evitare esposizione nelle ore più calde. Uso di creme solari e protezione per bambini. Segnaletica informativa presente. |
| Scala di accesso | Ingresso in acqua | Scivolamento; perdita di equilibrio; caduta in acqua. | Scala priva di corrimano. Segnalato nel regolamento l’obbligo di prestare massima attenzione durante l’ingresso. |
4.1 Raggi UV ed esposizione termica
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Solarium | Esposizione al sole | Eritemi; colpo di calore; disidratazione; rischio UV per bambini. | Utilizzare creme protettive. Evitare esposizione nelle ore più calde. Indossare cappello e occhiali anti-UV. Preferire magliette anti-UV, soprattutto per bambini. Rischio termico estivo: idratarsi spesso, sostare all’ombra, rinfrescarsi con docce e acqua. |
4.2 Rischio chimico
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Locale prodotti chimici | Stoccaggio | Esposizione a vapori; contatto con sostanze corrosive; incompatibilità chimica; rischio incendio. | Prodotti chimici separati per tipologia e conservati nei contenitori originali. Cloro stoccato in area dedicata, acido solforico in zona separata. Schede di sicurezza disponibili. Locale di stoccaggio in casetta da giardino (5 m³) in fase di messa in sicurezza. Ventilazione naturale presente. |
| Addetti al trattamento | Preparazione e dosaggio manuale | Schizzi; inalazione vapori; ustioni chimiche; reazioni per miscelazione errata. | Uso DPI obbligatori (guanti, occhiali, grembiule). Divieto assoluto di miscelare acido e cloro. |
| Trattamento in vasca | Balneazione | Esposizione accidentale a prodotti chimici; sovradosaggio. | Dosaggio effettuato esclusivamente in assenza di bagnanti (ore 7:00). Misurazione con contenitore graduato. Registrazione giornaliera delle operazioni. |
| Locale tecnico | Contatto accidentale / dosaggio decloratore in scarico | Contatto con prodotti chimici; errori di dosaggio; contaminazione; sovradosaggio/malfunzionamento della pompa dosatrice decloratore. | Dosaggio di ipoclorito, pH e flocculante effettuato manualmente secondo procedure interne. Dosaggio del decloratore in fase di scarico/controlavaggio automatizzato tramite pompa dosatrice a impulsi (BIG-BLU). Verifica periodica del corretto funzionamento della pompa dosatrice e del tubo di dosaggio. |
4.3 Rischio microbiologico
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Acqua in vasca | Durante l’uso | Proliferazione batterica; alghe; contaminazione fecale; riduzione cloro libero. | Controlli interni giornalieri (cloro libero, pH, temperatura, trasparenza). Analisi chimiche e microbiologiche bimestrali presso laboratorio accreditato. Cloro libero mantenuto 0,7–1,5 ppm. Registrazione completa dei controlli. |
| Superfici calpestabili | Contatto piedi nudi | Contaminazione microbiologica; funghi; batteri da superfici umide. | Pulizia quotidiana con successiva disinfezione mediante prodotti autorizzati. Uso di soluzione acqua + ipoclorito di calcio. Registrazione delle operazioni nel registro dedicato. |
| Acqua di approvvigionamento | Riempimento vasca | Contaminazione microbiologica; parametri fuori norma; acqua non conforme. | Trattamento in vasca tramite prodotti chimici dosati manualmente. Acqua di reintegro da acquedotto pubblico. Filtrazione tramite filtro a massa AFM. Controlli analitici secondo Allegato D Reg. 23/R/2010. |
| Docce / WC della struttura | Igiene personale | Contaminazione microbiologica; scarsa igiene pre-bagno; rischio residui organici. | Obbligo di utilizzare i servizi igienici della struttura prima dell’ingresso in vasca. Doccia fredda disponibile a bordo vasca. Non presente lavapiedi. Cuffia non prevista per tipologia impianto e numero limitato di bagnanti. |
4.4 Piano di emergenza e procedure
Il presente Piano definisce le procedure operative da adottare in caso di emergenza presso l'area piscina, in conformità all'art. 16 della L.R.T. 8/2006.
Caratteristiche rilevanti ai fini della gestione delle emergenze:
- Piscina scoperta, priva di copertura
- Recinzione perimetrale di altezza 1,10 m con cancello di accesso
- Profondità vasca: minima 1,00 m, massima 1,30 m
- Assenza di obbligo di assistente bagnanti (art. 48 Reg. 23/R/2010)
Contatti di emergenza:
- Struttura: 0578 267252
- Emergenza sanitaria/generale: 112
- Responsabile della Piscina: Paolo Del Balio – 3501636877
📋 Il Piano di Emergenza e Sicurezza dettagliato, con tutte le procedure operative per tipo di emergenza, è disponibile nell'Allegato G — apri il Piano di Emergenza e Sicurezza
5. Punti critici di controllo (PCC) definizione limiti
I punti critici di controllo (PCC) sono individuati in conformità al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali per la tutela della salute nelle piscine (Conferenza Stato‑Regioni, 16/01/2003). Per ciascun PCC sono definiti la fase, il rischio, il limite accettabile e le relative misure correttive.
5.1 Acqua di approvvigionamento
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Bordo vasca – Acquedotto pubblico | Immissione / Reintegro | Acqua non conforme; contaminazione microbiologica; parametri chimici fuori limite; prelievi non validi. | È installato un rubinetto metallico dedicato ai prelievi, posizionato sulla linea di mandata dopo il filtro, che consente campionamenti conformi all’Allegato D del Reg. 23/R/2010. I parametri chimici, fisici e microbiologici devono rispettare la normativa vigente. Analisi bimestrali presso laboratorio accreditato. Tutti i risultati sono registrati nel registro dedicato. |
| Locale tecnico – Pozzo privato | Immissione / Reintegro | Contaminazione microbiologica; parametri non conformi; rischio chimico da acqua non trattata. | L’acqua utilizzata per il reintegro proviene da acquedotto pubblico; il pozzo privato non è utilizzato. Rubinetto metallico dedicato ai prelievi conforme all’Allegato D. Analisi: un mese prima dell’apertura, un mese dopo l’apertura e in alta stagione. In caso di non conformità: comunicazione immediata all’USL, invio risultati, trattamento correttivo o esclusione dell’acqua. |
| Acque superficiali – Vasca di pretrattamento | Immissione / Reintegro | Contaminazione microbiologica; torbidità; parametri fuori norma; rischio algale. | Trattamento delle acque superficiali tramite vasca di raccolta con filtro a cartuccia (impianto attualmente non utilizzato). Quando in esercizio, i parametri devono essere conformi all’Allegato D. In caso di non conformità: sospensione immediata dell’immissione, comunicazione all’USL, ripetizione analisi dopo trattamento e controlli aggiuntivi in alta stagione. |
5.2 Acqua in vasca
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Vasca | Controlli interni | Cloro libero insufficiente; cloro combinato elevato; pH fuori norma; accumulo acido isocianurico; rischio microbiologico. |
Controlli giornalieri su: – Cloro libero: 0,7–1,5 ppm – Cloro combinato: < 0,4 ppm – pH: 6,5–7,5 – Acido isocianurico: 35–75 ppm Misure correttive: – Trattamento shock se triclorammine > 0,4 ppm – Dosaggio acido solforico per correggere pH – Reintegro acqua se acido isocianurico supera i limiti |
5.3 Acqua dei servizi (Legionella)
| Punto | Fase | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Docce e servizi igienici | Controllo igienico-sanitario | Rischio Legionella molto basso (solo acqua fredda); contaminazione da biofilm; ristagni. | La doccia è alimentata solo con acqua fredda, senza accumulo o produzione di acqua calda. Non si applicano verifiche > 50°C né trattamenti termici. Linea semplice e a basso volume. Prevista pulizia e disinfezione periodica del soffione e flessibile. Controllo mensile della temperatura dell’acqua fredda secondo Allegato D. Campionamenti solo se richiesti dal piano di autocontrollo. |
| Doccia bordo vasca | Igiene personale | Contaminazione microbiologica; scarsa igiene pre-bagno; rischio biofilm nel soffione. | Pulizia giornaliera. Controllo temperatura. Disinfezione periodica. Doccia fredda disponibile a bordo vasca. Segnaletica che invita all’uso prima della balneazione. Obbligo riportato nel regolamento interno. Non è presente lavapiedi. |
6. Controlli e azioni correttive
I controlli interni sono effettuati in conformità agli Allegati A, B e D del D.P.G.R. 23/R/2010. Le azioni correttive vengono applicate ogni volta che un parametro risulta non conforme ai limiti stabiliti dalla normativa vigente o dal presente DVR.
6.1 Controlli interni giornalieri
| Parametro | Frequenza | Limiti | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|---|
| Cloro libero | 2 volte al giorno | 0,7 – 1,5 ppm |
– Disinfezione insufficiente – Rischio microbiologico |
Aumentare dosaggio se < 0,7 ppm. Ridurre dosaggio o reintegrare acqua se > 1,5 ppm. |
| Cloro combinato | 2 volte al giorno | < 0,4 ppm |
– Irritazioni – Odori – Triclorammine elevate |
Eseguire trattamento shock se > 0,4 ppm. |
| pH | 2 volte al giorno | 6,5 – 7,5 |
– Inefficacia del cloro – Irritazioni cutanee/oculari |
Correggere con acido solforico o cloridrico se fuori range. |
| Temperatura acqua | 2 volte al giorno | 18°C – 30°C |
– Proliferazione batterica – Disagio per i bagnanti |
Verificare impianto e reintegrare acqua fresca se necessario. |
| Trasparenza | 1 volta al giorno | Fondo vasca visibile |
– Torbidità – Rischio annegamento non visibile |
Intervenire su filtrazione, controlavaggi e dosaggi. |
6.2 Controlli periodici
| Parametro | Frequenza | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Acido isocianurico | 2 volte a settimana |
– Stabilizzante eccessivo – Inefficacia del cloro |
Reintegro acqua se > 75 ppm. |
| Portata filtrazione | 1 volta al mese |
– Filtrazione insufficiente – Torbidità – Rischio microbiologico |
Verificare pressione filtro, eseguire controlavaggio, controllare pompa. |
| Analisi microbiologiche | 1 volta ogni 2 mesi |
– Contaminazione batterica – Rischio sanitario |
In caso di non conformità: chiusura immediata, trattamento shock, nuova analisi. |
| Analisi chimiche complete | 1 volta ogni 2 mesi |
– Parametri fuori limite – Inefficacia trattamento |
Correggere parametri fuori limite secondo Allegato A. |
| Controllo legionella (docce e servizi) | 1 volta al mese |
– Biofilm – Contaminazione microbiologica |
Pulizia e disinfezione soffione e flessibile. Controllo temperatura. Campionamenti se previsti dal piano. |
6.3 Controlli strutturali e impiantistici
| Elemento | Frequenza | Rischio | Azione correttiva |
|---|---|---|---|
| Skimmer e bocchette | Settimanale |
– Ostruzioni – Riduzione portata – Torbidità |
Pulizia cestelli ogni 4 giorni o al bisogno. Pulizia prefiltro pompa ogni 15 giorni. Verifica flusso e guarnizioni. Registrazione nel registro manutenzione. |
| Filtro (sabbia/AFM) | Settimanale |
– Filtrazione insufficiente – Torbidità – Rischio microbiologico – Sovrapressione da sovradimensionamento pompa (21,7 m³/h) rispetto alla portata massima del filtro (14 m³/h) |
Controlavaggio ogni 4–6 giorni o al bisogno. Verifica pressione ingresso/uscita, con particolare attenzione data la portata della pompa superiore alla portata massima del filtro. Registrazione nel registro manutenzione. |
| Pompa di ricircolo | Mensile |
– Guasti – Riduzione portata – Surriscaldamento |
Verifica rumorosità, perdite, portata. Intervento tecnico in caso di anomalie. |
| Locale tecnico | Settimanale |
– Scarsa aerazione – Umidità – Rischio corrosione |
Pulizia generale, verifica aerazione, controllo perdite e stato impianti. |
7. Regolamento interno della piscina
Ai sensi dell'Art. 10 della Legge Regionale n. 8/2006 e del Regolamento 23/R del 26 febbraio 2010 della Regione Toscana, tutti gli ospiti sono tenuti a rispettare il seguente regolamento, al fine di garantire la sicurezza, l'igiene e il buon funzionamento della piscina.
a) Il numero massimo di bagnanti che possono accedere contemporaneamente alla vasca è fissato a 24. Possono usufruire della piscina i soli ospiti che abbiano effettuato il check-in.
b) La vasca presenta una profondità minima di 1,00 metri e una profondità massima di 1,30 metri, indicate chiaramente nel bordo vasca. La piscina è sprovvista di corrimano: prestare particolare attenzione durante la discesa dalla scala.
c) È vietato tuffarsi a causa della scarsa profondità. È vietato correre lungo il perimetro per prevenire incidenti e non arrecare disturbo.
d) Si raccomanda vivamente di non bagnarsi prima che siano trascorse tre ore dai pasti.
e) È obbligatorio indossare calzature antiscivolo nei percorsi a piedi nudi.
f) È obbligatoria una doccia completa e utilizzare il pediluvio prima di entrare in vasca.
g) In caso di necessità gli ospiti possono utilizzare i servizi igienici e gli spogliatoi presenti all'interno della struttura ricettiva.
j) Gli ospiti possono usufruire della piscina tutti i giorni dalle ore 09:00 alle ore 21:00. È vietato accedere all'area piscina al di fuori degli orari di apertura. È severamente vietato scavalcare la recinzione per accedere alla vasca.
k) La piscina è sprovvista di assistente bagnanti. I minori di anni 14 devono essere sorvegliati da un genitore o da un adulto responsabile.
l) È vietato giocare a palla o tenere comportamenti che possano arrecare disturbo agli ospiti. Si invita ad adottare un comportamento rispettoso e decoroso.
m) È vietato entrare in acqua in caso di: ferite aperte, infezioni della pelle, stati febbrili, patologie trasmissibili o in presenza di disturbi gastrointestinali. È vietato entrare in acqua in caso di temporali e si sconsiglia di sostare sotto ombrelloni aperti in presenza di forte vento.
n) In caso di emergenza, rivolgersi tempestivamente al personale della struttura al numero 0578 267252 oppure contattare il numero unico di emergenza 112.
o) Il locale di primo soccorso è situato all'interno della struttura ricettiva ed è accessibile in caso di necessità. È inoltre presente una cassetta di primo soccorso conforme alla normativa vigente.
p) È vietato introdurre cibi e/o bevande in contenitori di vetro o materiali pericolosi all'interno dell'area piscina. Utilizzare la zona preposta al consumo di alimenti e bevande.
q) È consigliato l'uso di creme protettive se resistenti all'acqua.
Responsabile della piscina: PAOLO DEL BALIO | Contatto: 3501636877
Clausola finale - Esclusione di responsabilità
La Direzione declina ogni responsabilità per danni a persone o cose, infortuni o incidenti che possano verificarsi all'interno dell'area piscina a causa di uso improprio delle attrezzature e degli impianti o comportamenti non conformi al presente regolamento. La Direzione si riserva la facoltà di allontanare immediatamente dall'area piscina gli ospiti che non rispettano le regole.
8. Dotazione della cassetta di pronto soccorso
La cassetta di pronto soccorso è collocata all’interno della struttura ricettiva, in un punto facilmente accessibile e chiaramente segnalato. La posizione consente un utilizzo rapido in caso di necessità da parte del personale responsabile della piscina. La dotazione è conforme al D.M. 388/2003 e alle Linee guida nazionali per la sicurezza nelle piscine.
8.1 Contenuto minimo obbligatorio
| Materiale | Quantità | Note |
|---|---|---|
| Guanti monouso in nitrile | 10 paia | Per protezione dell’operatore |
| Garze sterili 10×10 cm | 10 confezioni | Per medicazioni |
| Bende di garza | 3 rotoli | Per fasciature |
| Compresse di garza sterile 18×40 cm | 2 pezzi | Per ferite estese |
| Cerotti assortiti | 1 confezione | Uso generale |
| Rotolo di cerotto adesivo | 1 | Per fissaggio medicazioni |
| Disinfettante cutaneo (iodopovidone o clorexidina) | 1 flacone | Non scaduto |
| Soluzione fisiologica sterile | 1 flacone | Per lavaggi |
| Forbici taglia-bende | 1 | A punte arrotondate |
| Laccio emostatico | 1 | Per emergenze |
| Ghiaccio istantaneo | 2 confezioni | Per traumi e contusioni |
| Pinzette sterili | 1 | Per rimozione corpi estranei |
| Mascherina per respirazione bocca-a-bocca | 1 | Per sicurezza dell’operatore |
| Coperte isotermiche | … | … |
9. Registri di Controllo
9.1 Registro Letture Parametri Chimici
| Data | Cloro libero | Cloro combinato | pH | Temperatura | Trasparenza | Operatore | Firma |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
9.2 Registro Letture Contatori
| Data | Contatore Reintegro (L) | Reintegro Ricircolo (L) | Ricircolo 24h (m³) | Note | Firma |
|---|---|---|---|---|---|
9.3 Registro Impianti e Manutenzioni
| Data | Impianto / Area | Intervento | Tecnico | Note | Firma |
|---|---|---|---|---|---|
9.4 Registro Pulizie
| Data | Ora | Area / Intervento | Prodotto | Incaricato | Firma |
|---|---|---|---|---|---|
10. Allegati tecnici
Gli allegati tecnici riportati di seguito costituiscono parte integrante del DVR. Qualora alcuni documenti non siano disponibili, la sezione rimane predisposta per futuri aggiornamenti e integrazioni.
| Allegato | Descrizione | Presenza |
|---|---|---|
| A | Planimetria della piscina e delle aree annesse | ❌ |
| B | Schema dell’impianto di filtrazione e ricircolo | ❌ |
| C | Certificazioni DM 37/08 (impianto elettrico, locale tecnico) | ❌ |
| D | Schede di sicurezza (SDS) dei prodotti chimici | ✔ — vedi documenti |
| E | Analisi acqua (Allegato D – laboratorio accreditato) | ✔ |
| F | Registro controlli mensili e annuali | ✔ |
La sezione potrà essere aggiornata in qualsiasi momento dal Responsabile della piscina, al fine di mantenere la documentazione conforme alle normative vigenti.
11. Dichiarazione del Responsabile della piscina
Il sottoscritto __________________________________, in qualità di Responsabile della piscina della struttura Podere Le Anfore, dichiara di aver redatto il presente Documento di Valutazione del Rischio in conformità alla L.R.T. 8/2006, al D.P.G.R. 23/R/2010 e alle Linee guida nazionali (CSR 16/01/2003).
Il Responsabile si impegna a:
- attuare tutte le misure di prevenzione e protezione indicate nel DVR;
- garantire la corretta gestione dell’impianto e la sicurezza degli utenti;
- aggiornare il DVR in caso di modifiche strutturali, impiantistiche o organizzative;
- mantenere aggiornati i registri dei controlli e delle analisi;
- informare gli utenti sulle norme di comportamento e sicurezza.
Data: __________________________
Firma del Responsabile: __________________________